Reti di sicurezza
Dispositivi di protezione collettiva dei bordi a norma UNI EN 1263-1 : 2003 e UNI EN 1263-2 : 2003
Fonte: Linea guida ISPESL per la scelta, l’uso e la manutenzione dei Sistemi collettivi di protezione dei bordi
Caratteristiche e campo di applicazione delle reti di sicurezza
Le reti di sicurezza norma UNI EN 1263-1:2003 e UNI EN 1263-2:2003 sono dispositivi di protezione collettiva utilizzati in lavori di costruzione ed assemblaggio e hanno la funzione di proteggere dalle cadute dall’alto.
Le reti di sicurezza vengono divise in 4 sistemi denominati S, T, U, V, che differiscono fra loro per:
- l’intelaiatura di sostegno dei bordi;
- per l’uso orizzontale o verticale;
- per la forma che assumono una volta installati;
- per la tecnica di messa in opera.
Sistema S è la rete di sicurezza con fune sul bordo che incornicia e rinforza la zona perimetrale ed alla quale vengono collegati i cavi di sollevamento e ancoraggio. Essa viene messa in opera in posizione orizzontale per proteggere da cadute una zona ampia dell’area di lavoro generalmente interna alla struttura da proteggere. Non rientrano in questo sistema le reti di sicurezza di piccole dimensioni aventi superficie minore a 35 mq e lato corto inferiore a 5 m.
Sistema T è la rete di sicurezza attaccata a consolle (telaio metallico di supporto) per utilizzo orizzontale; a differenza del sistema S ha un minore sviluppo superficiale e si presenta come una mensola agganciata alla parete esterna del manufatto.
Sistema U è la rete di sicurezza attaccata ad una intelaiatura di sostegno per utilizzo verticale; essa può avere o non avere un telaio proprio, fornito dal costruttore, e viene vincolata ed agganciata alla intelaiatura di sostegno tramite idonea fune o cinghia.
Sistema V è la rete di sicurezza con fune sul bordo attaccata ad un sostegno a forca; è ad installazione verticale e protegge da cadute sia laterali che verticali che si verificano da due piani.
Terminologia reti di sicurezza anticaduta
Corda della maglia corda con cui vengono costruite le maglie della rete.
Corda di bordo corda che congiunge ogni maglia nel perimetro della rete e ne determina il perimetro e le dimensioni.
Corrente inferiore barriera posta in corrispondenza della superficie di lavoro atta ad evitare la caduta dall’alto del lavoratore.
Corrente intermedio barriera protettiva tra il corrente principale e la superficie di lavoro. Può essere costituita da un elemento rettilineo e/o da una rete, in questo caso viene denominata “protezione intermedia”.
Corrente principale barriera superiore posizionata ad una altezza minima di 1 m rispetto alla superficie di lavoro.
Montante supporto principale, ancorato alla costruzione, sul quale vengono collegati il corrente principale, il corrente intermedio ed il corrente inferiore.
Rete connessione di maglie.
Rete di sicurezza rete sostenuta da una fune sul bordo, da altri elementi di supporto o da una combinazione di questi, progettata per fermare la caduta dall’alto dei lavoratori.
Sezione della maglia distanza tra due nodi o tra le connessioni della corda di bordo misurata da centro a centro delle connessioni.
Superficie di lavoro a debole pendenza corda con cui vengono costruite le maglie della rete.superficie in cui il lavoratore, in piedi o camminando in ogni direzione su di essa, pur potendo mantenere l’equilibrio della posizione iniziale, è soggetto ad un rischio lieve di scivolamento, di rotolamento e/o di urto contro degli ostacoli.
Superficie di lavoro a forte pendenza corda con cui vengono costruite le maglie della rete.superficie in cui il lavoratore pur potendo stare in piedi o camminare in ogni direzione su di essa è soggetto ad un rischio elevato di scivolamento, di rotolamento e/o di urto contro degli ostacoli.
Superficie di lavoro a fortissima pendenza corda con cui vengono costruite le maglie della rete.superficie in cui il lavoratore non può stare in piedi o camminare in ogni direzione su di essa senza scivolare, rotolare e urtare contro degli ostacoli.
Superficie di lavoro orizzontale corda con cui vengono costruite le maglie della rete.superficie in cui il lavoratore, in piedi o camminando in ogni direzione su di essa, non è soggetto al rischio di scivolamento e/o di rotolamento, mantenendo l’equilibrio nella posizione iniziale.
Struttura di supporto corda con cui vengono costruite le maglie della rete.struttura dove viene collegata la rete che contribuisce all’assorbimento dell’energia cinetica in caso di azioni dinamiche.
UNI EN 1263-1: 2003 Reti di Sicurezza Parte 1: Requisiti di sicurezza, metodi di prova.
UNI EN 1263-2: 2003 Reti di Sicurezza Parte 2: Requisiti di sicurezza per messa in opera di reti di sicurezza.
